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I Gruppi di incontro

Negli anni ’70, Carl Rogers, psicoterapeuta statunitense, fondatore della Terapia centrata sulla persona, diede forte impulso ai Gruppi di incontro, momenti esperienziali in cui le persone avevano la possibilità, in un clima non giudicante e protetto, di raccontare i propri stati d’animo. Rogers riteneva essenziale che le persone avessero spazi e tempi per far cadere …

Vietato ai maggiori di 30 anni

Dai venti ai trent’anni bisognerebbe avere una spinta vitale e biologica al limite dell’arroganza, per cambiare il mondo, perché il mondo sarà loro, quando saranno grandi per fare i giochi di vita, ma sono trascorsi due anni pesanti, fuorvianti e stiamo vivendo giorni che parevano non poter più arrivare nella bella e ricca e sicura …

Maratona di scrittura

La maratona di scrittura è un tempo dedicato in gruppo alla scrittura e alla lettura di quello che si è scritto. Nessun commento, nessun giudizio, nessuna correzione e ripensamento. Solo scrivere, leggere, scrivere, leggere, osservando il proprio turno (se si vuole). Non si arriva da nessuna parte.Una maratona di scrittura ci allena a stare sedut* …

Fare ordine

Ci sono domande che lascio aperte perché mi costringono a dare valore al mio modo di lavorare.Alcune di queste sono: «Scrivere serve? A chi serve? Perché si scrivono e si fanno leggere pensieri ed emozioni, perché si raccontano dolori e sconfitte, perché si pubblicano libri che testimoniano vite, a volte vite di persone non famose?». …

Vedere quello che ancora non c’è

La capacità di scrivere di sé va coltivata nonostante i luoghi da noi abitati e gli spicchi di tempo ricavato durante la giornata. Tuttavia, entrare volontariamente in una cornice naturale, estromettere i rumori della città e le distrazioni per impegni quotidiani, favorisce l’ascolto e la scrittura. A Modica ho conosciuto Tina e Filippo, che dal …

Frammenti di vita recuperata (scrivere di sé)

Funzioniamo per frammenti, per pezzi di ricordi che memorizziamo: alcuni li recuperiamo più volte, alcuni sono presenti in modo ossessivo, alcuni appaiono a intermittenza. Ognuno ha un significato. Spesso ci limitiamo ad accoglierli e a lasciarli andare senza preoccuparci della domanda invisibile che celano. Non esiste un’autobiografia definitiva, poiché rielaboriamo il nostro passato molte volte, …

Autobiografia immaginaria

Intitolare un corso Autobiografia immaginaria potrebbe generare confusione: si scrive una autobiografia, ciò che mi è realmente accaduto, o si scrive una storia immaginata, ossia qualcosa che non ho mai vissuto? Infatti, quando pensiamo all’autobiografia, intendiamo il racconto della propria vita, presentando i fatti come si sono svolti, con un’opera di ricordo e trascrizione su …

Guardo il mondo con più tenerezza

Mi imbatto in un breve saggio di Grace Paley, L’importanza di non capire tutto, in cui si parla di scrittura e di vita. Grace Paley scrive: Una delle ragioni per cui gli scrittori sono interessati alla vita più di altri, che invece semplicemente continuano a vivere, è che lo scrittore non capisce che si tratta …

L’inatteso

Siamo costantemente in attesa di qualcosa: il ritorno di una persona cara, una risposta, una telefonata, l’incontro che cambia la vita. L’attesa potrebbe essere considerata una modalità congenita umana di vivere il quotidiano. Che cosa ci capita quando non solo l’attesa non viene soddisfatta, ma ci piomba l’inatteso, ciò che non era messo nell’ingranaggio del …