Scrivere per scrivere

Penso che nessuno si sognerebbe di dire di aver imparato ad andare in bicicletta, stando seduto sul divano. Per andare in bicicletta bisogna mettere in movimento il corpo: inforcare questo oggetto a due ruote, poggiare i piedi sopra i pedali, le mani sopra il manubrio e… pedalare. Non so quante …

Preferirei di no

Ogni volta che leggo il racconto di Herman Melville, Bartleby: Lo scrivano, provo la stessa sensazione: libertà. Non sono sicura che questo fosse l’intento di Melville, e poco mi importa. Molto più interessante seguire le mosse di Bartleby e le reazioni del suo capo, che rimane interdetto, infastidito, insolentito, insomma, …

Le parole non dette e le troppe parole

Le parole non dette sono quelle che rimangono in gola e strozzano la voce; poi ci sono quelle ripetute nel cervello, senza via di uscita; e ancora quelle che aggrovigliano le budella, bruciano lo stomaco e muoiono lì. Oppure ci sono parole che non avrebbero dovuto essere dette e che …

Il mio cuore si gonfia per te

Il mio cuore si gonfia per te, Terra, come la zolla a primavera. Io torno. I miei occhi sono nuovi. Tutto quello che vedo è come per la prima volta, e gli aspetti più umili e consunti, tutto m’intenerisce e mi dà gioia. In te mi lavo come dentro un’acqua …

Parola mia

Vi ricordate di Gianluigi Beccaria? Non il Cesare Beccaria che si scrisse contro la pena di morte, quello era vissuto nel 1700.Io parlo del Beccaria professore universitario di Lingua italiana all’Università di Lettere di Torino, che però può essere ricordato di più per aver condotto un programma televisivo che in …

Io sono una storia

Raccontiamo di continuo, attraverso le parole, certo, ma anche i gesti, gli sguardi, i vestiti, le abitudini, i pensieri, le scelte, le esperienze. Nome cognome luogo e data di nascita sono fatti, che per acquistare vita hanno bisogno della narrazione. E siamo esperienze da cui derivano i ricordi. Presumiamo che …